IG 2018: il primo titolo cinese
Invictus Gaming 3-0 Fnatic · Incheon
6 min read #worlds-2018#ig#lpl#fnatic
Cinque anni d’attesa
Fino al 2018, tutti i Mondiali li aveva vinti la Corea. La LPL le aveva provate tutte: importare coreani, cambiare allenatori, ingaggiare stelle. E poi arrivarono gli Invictus Gaming: TheShy, Ning, Rookie, JackeyLove e Baolan.
Non erano i favoriti. KT Rolster e RNG sembravano più solidi. Ma gli IG giocavano a un’altra velocità: risse infinite, dive al minuto tre, un caos controllato che nessuno sapeva fermare.
La semifinale contro i KT
Prima della finale bisognava sopravvivere al 3-2 contro i KT Rolster ai quarti, la miglior serie di quel torneo. TheShy con Aatrox contro Smeb fu un duello d’epoca vinto dagli IG con puro sangue freddo.
La finale di Incheon
A Incheon, contro i Fnatic di Caps e Rekkles che avevano fatto sognare l’Europa, gli IG non lasciarono scampo: 3-0 in 85 minuti totali, la finale più rapida della storia fino a quel momento. Ning fu MVP con un torneo perfetto da jungler aggressivo e JackeyLove, a 17 anni, divenne una stella.
Eredità
Il primo titolo cinese spostò gli equilibri di LoL: dal 2018, la LPL ha vinto metà dei Mondiali. E dimostrò che il talento meccanico scatenato può essere un piano di gioco.
“Non sapevamo fermarci. Quindi non ci siamo fermati.” — Rookie sullo stile IG.
Rivivi il torneo che ruppe l’ordine mondiale e vota le sue partite.